1765: Risoluzioni del Congresso Stamp Act

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  • Argomento: La Rivoluzione americana e la Costituzione

Fonte: La Repubblica Americana: Fonti primarie, ed. Bruce Frohnen (Indianapolis: Liberty Fund, 2002).

Dichiarazioni di Stamp Act Congress 24 ottobre 1765

Risoluzioni della Virginia House of Burgesses

Risolto, Che i primi Avventurieri e Coloni di questa sua Maestà Colonia e il Dominio della Virginia hanno portato con loro, e trasmessa ai loro discendenti, e tutti gli altri di sua Maestà Soggetti dal momento che abitano in questa sua Maestà disse Colonia, tutte le Libertà, Privilegi, Franchigie e Immunità, che hanno, in qualsiasi Momento, è stato tenuto, goduto e posseduto, da il popolo della Gran Bretagna.

Risolto, che da due carte reali, concesso da re Giacomo il Primo, i coloni di cui sopra sono dichiarati diritto a tutte le libertà, privilegi e immunità di abitanti e soggetti naturali, a tutti gli effetti, come se fossero stati dimoranti e nati all’interno del Regno d’Inghilterra.

Risolto, che la tassazione del Popolo da soli, o da persone scelte da loro stessi per rappresentarli, che possono solo sapere quali tasse il popolo è in grado di sopportare, o il metodo più semplice di alzarli, e devono essi stessi essere influenzati da ogni imposta imposta sul popolo, è l’unica sicurezza contro una tassazione burthensome, e la caratteristica distintiva della libertà britannica, senza la quale l’antica Costituzione non può esistere.

Risolto, Che sua Maestà liegi Persone di questo il suo più antico e fedele Colonia senza Interruzione goduto di inestimabile Diritto di essere governati da tali Leggi, nel rispetto della loro Politica interna e di Tassazione, in quanto derivano dal loro Consenso, con l’Approvazione dei loro Sovrani, o del suo Sostituto; e che la stessa ha mai trattenuto o ceduto, ma che è stato costantemente riconosciuto dal Re e Popolo della Gran Bretagna.

Dichiarazioni di Stamp Act Congress

I Membri di questo Congresso, sinceramente devoto, con la più caldi Sentimenti di Affetto e Dovere di sua Maestà Persona e di Governo, inviolabilmente, allegata al presente felice Istituzione della Successione Protestante, e con animo profondamente colpito dal Senso del presente e le imminenti Disgrazie delle Colonie Britanniche in questo Continente; dopo aver considerato come maturo come il tempo lo permetterà, le circostanze di dette Colonie, stima che il nostro dovere indispensabile, per fare le seguenti dichiarazioni del nostro modesto parere, nel rispetto dei diritti più essenziali e le libertà dei coloni, e delle rimostranze in base alle quali lavorano, a causa di diversi atti tardivi del Parlamento.

  • I. Che i Sudditi di sua Maestà in queste Colonie, devono la stessa Fedeltà alla Corona di Gran Bretagna, che è dovuta dai suoi Sudditi nati all’interno del Regno, e tutta la dovuta subordinazione a quel Corpo agosto il Parlamento di Gran Bretagna.
  • II. Che i Sudditi di sua Maestà Liegi in queste Colonie, hanno diritto a tutti i Diritti e le libertà intrinseche dei suoi Sudditi naturali nati, all’interno del Regno di Gran Bretagna.
  • III. Che è inseparabilmente essenziale per la Libertà di un Popolo, e l’indubbio Diritto degli inglesi, che non vengano imposte loro tasse, ma con il loro Consenso, dato personalmente o dai loro Rappresentanti.
  • IV. Che le persone di queste colonie non sono, e dalle loro circostanze locali non possono essere, rappresentati nella Camera dei Comuni in Gran Bretagna.
  • V. Che gli unici rappresentanti del popolo di queste colonie, sono persone scelte in esso da loro stessi, e che nessuna tassa mai sono stati, o può essere costituzionalmente imposto su di loro, ma dal loro rispettivo legislatore.
  • VI. Che tutte le forniture alla Corona, essendo doni gratuiti del popolo, è irragionevole e incoerente con i principi e lo Spirito della Costituzione britannica, per il popolo della Gran Bretagna, di concedere a sua Maestà la proprietà dei coloni.
  • VII. Quel processo con giuria, è il diritto intrinseco e inestimabile di ogni soggetto britannico in queste Colonie.
  • VIII. Che la recente Legge del Parlamento, il diritto, Un Atto per la concessione e l’applicazione di determinati valori di Bollo e in altri Doveri, nelle Colonie Britanniche e Piantagioni in America, &c. imponendo Tasse sugli Abitanti di queste Colonie, e il detto Atto, e diversi altri Atti, estendendo la Giurisdizione dei Tribunali di Admiralty, al di là dei suoi antichi Limiti, hanno una manifesta Tendenza a sovvertire i Diritti e le Libertà dei Coloni.
  • IX. Che i doveri imposti da diversi atti tardivi del Parlamento, dalle circostanze peculiari di queste colonie, saranno estremamente Burthensome e Grievous; e dalla scarsità di Specie, il pagamento di loro assolutamente impraticabile.
  • X. Che come i profitti del commercio di queste colonie in ultima analisi centro in Gran Bretagna, a pagare per i manufatti che sono obbligati a prendere da lì, alla fine contribuiscono in gran parte a tutte le forniture concesse lì alla Corona.
  • XI. Che le restrizioni imposte da diversi atti tardivi del Parlamento, sul commercio di queste Colonie, li renderà incapaci di acquistare i manufatti della Gran Bretagna.
  • XII. Che l’aumento, la prosperità e la felicità di queste colonie, dipendono dal pieno e libero godimento dei loro diritti e libertà, e un rapporto con la Gran Bretagna reciprocamente affettuoso e vantaggioso.
  • XIII. Che è il diritto dei sudditi britannici in queste colonie, di petizione al re, o sia Camera del Parlamento.

Infine, Che è il Dovere ineludibile di queste Colonie, al meglio delle Sovrani, per la Madre patria, e a se stessi, di sforzo, di un fedele e ubbidiente Indirizzo di sua Maestà, e umile le Applicazioni per entrambi i rami del Parlamento, a procurare l’Abrogazione della Legge per la concessione e l’applicazione di alcuni di Bollo, di tutte le Clausole di qualsiasi altro atto del Parlamento, per cui la Giurisdizione dell’Ammiragliato è estesa, come detto sopra, e degli altri tardo Atti per la Restrizione del Commercio Americano.

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